Adesso che la piattaforma Rousseau ha sancito che uno vale uno, o un vale l’altro, considerando la compagine del governo dell’emergenza che si sta formando, la transizione ecologica partirà come nuova bandiera alla moda del sistema Italia.

Non che non sia una buona notizia, ci mancherebbe altro.

In fondo il delinearsi di un ministero green progressista appaltato a Grillo nasconde in senso positivo la cruda e nuda realtà: cosa diranno gli operai dell ‘Ilva, gli abitanti della terra dei fuochi, i colpiti dall’amianto, ma pure i proprietari di migliaia di case abusive sul litorale ?

Nell’ economia verde oltre che ad investire, bisogna risanare e per risanare seriamente in Italia c’è il problema di ecomafie e collegati.

I migliori alleati dei cinque stelle dovranno essere le procure della repubblica…

Ora il governo partirà con i cinque stelle spaccati, Leu dubbiosa, Pd metitabondo…

In fondo il buon Nicola Fratoianni di sinistra italiana ha detto la cosa più semplice e secondo me chiara sul governo Draghi” nessuna preclusione su Draghi, ma è difficile poter governare con Salvini”.

Tutto è andato a posto, però

Non c’è altro posto in cui stare nel panorama politico se non all’opposizione, ma non in Parlamento, ma forse nella società civile e del lavoro che ora e sempre nei tempi decide i rapporti di forza nella forma della politica.

Il camaleontismo di Salvini, però, è così vile e meschino, pusillanime avrebbe scritto il Manzoni, da rasentare il colpo di stato alla coerenza reazionaria.

Meglio la Meloni che se ne sta dove deve stare, dove la storia le ha assegnato il posto che le compete, all’estrema destra.

Non c’è bisogno di ricordare il Papeete, gli insulti alle Ong,il dito sul grilletto della calunnia del citofono, i suoi amici pregiudicati di destra della curva sud, i suoi 49 milioni sottratti all’erario, i suoi sequestri di dignità agli africani, le sue ruspe arrugginite della soluzione finale della mediocrità, i suoi palcoscenici insieme ad Orban, le sue frequentazioni tangentare filo – russe….ormai tutto è letteratura pop.

Perchè il salvinismo, non si scordi, fu salutato dal 34% degli italiani come il nuovo orizzonte del nazionalismo italiota, il centrodestra, anche se Mister B e il Papeetista staranno al governo, è egemone nell’opposizione di pancia.

Per ora, più che conservatori europei, ambizione di emancipazione di una borghesia palazzinara, i destri sono dei destri incalliti che immaginando il carnevale imminente, si travestono da moderati repubblicani modello Usa.

Una volta caduto in disgrazia il guru dell’intolleranza e della violenza razzista, il mancato golpista Donald Trump, la destra europea, ma soprattutto quella italiana, è entrata in fibrillazione come direbbe il maratoneta Tv Mentana.

Adesso cosa facciamo?

Non c’è altro da fare che i politici intelligenti, quelli che più del carpe diem hanno il senso degli affari, tanto sono tutti pazzi per Draghi, come lo furono per Berlusconi, per Renzi, per Salvini stesso, Conte etc

Basta mettersi in Europa con scorciatoie che portino al Ppe, lì si troveranno tutti quelli che non sono di destra estrema e sono decisamente contro la sinistra, ma stanno fermi al centro sperando di prendere qualcosa dalla destra e pure della sinistra.

Ma Salvini vuole fare di tutta l’erba un fascio: porti aperti e semichiusi, profitti sensati di Confindustria e pace sociale coi sindacati, vaccini europei, ma soprattutto 209 miliardi da spendere in debito.

Chiamalo scemo…., il ragazzo dell’Europa……

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