Tratto da 1939 -1945: la guerra giusta

9.BORN IN USA

Franklin Delano Roosevelt era un eroe popolare negli Stati Uniti.

Era il presidente che aveva portato fuori i suoi concittadini dalla depressione del 1929 e aveva quindi un’influenza enorme sulle masse, anch’egli come Churchill era un capo senza essere un dittatore.

E il presidente degli Usa non aveva nessuna intenzione di entrare in guerra.Però dopo la Notte dei cristalli, nonostante il popolo americano  pur disprezzando i nazisti, non volesse entrare in guerra, le cose cambiarono. Le relazioni – franco – tedesche entrarono in crisi e nel suo messaggio al Congresso del 4 gennaio del 193.

Roosevelt chiese che gli aggressori nazisti fossero combattuti con metodi Short of  war ( al limite della guerra).

Nonostante tutto ciò in un referendum effettuato nel settembre del 1939, il primo del tempo di guerra, gli americani si dicevano contrari ad entrare in guerra a fianco dell’Inghilterra, della Francia e della Polonia ( il 43% degli uomini, il 32,2 % delle donne).

Solo lo 0,2 si pronunciava per un intervento a fianco delle potenze occidentali e solo il 14% si dichiarava d’accordo nel non entrare in guerra e aiutare Francia, Inghilterra e Polonia con viveri e materiali.

Roosevelt conosceva quindi l’orientamento popolare che sosteneva l’isolazionismo rispetto al vecchio mondo, anche se in effetti proprio gli Usa, la Francia e l’Inghilterra ne avevano tratto i maggiori profitti negli Anni Venti dopo la prima guerra mondiale: la crisi del ’29 cambiò tutto.

Il 5 settembre Roosevelt solennemente davanti al congresso disse:

“ dato che purtroppo uno stato di belligeranza esiste fra la Germania da una parte e la Francia. la Polonia, il Regno unito,l’India, l’Australia e la nuova Zelanda dall’altra parte e dato che le leggi e i patti degli Stati Uniti comportano per ogni persona che si trovi nel loro territorio l’obbligo di un assoluta neutralità nel periodo delle ostilità, senza ledere il principio della libertà di opinione…

Io Franklin Delano Roosevelt presidente degli Stati Uniti d’America, dichiaro di assicurare la neutralità degli Stati Uniti, dei loro cittadini e di ogni altra persona entro i confini dello stato, di mettere in pratica le sue leggi e assicurare i suoi impegni..”Giorgio Vitali, F.Delano Roosevelt, Dal New Deal a Yalta, Milano, 1991, pag.78

 

E una settimana dopo, l’8 settembre, sapendo qual era il pensiero unico americano in fatto di guerra fu ancora più prudente:

“Nessuno pensa, sotto qualsiasi forma o modo, di mettere la nazione sul piede di guerra, sia pure in propria difesa o in difesa dell’economia interna:

E’ una cosa questa che vogliamo assolutamente evitare.

Noi vogliamo mantenere la nazione sul piede di pace, uniformandoci all’esercizio dei poteri costituzionali.”

Cfr. Giorgio Vitali, op.cit. pag79

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