Così una donna irachena ha urlato il suo dolore ad un cronista di un network occidentale dopo la morte del proprio figlio in un attentato a Bagdad.

Intendeva dire che la vita in Iraq, dopo le guerre dal 1991 ad oggi, costate secondo fonti ONU, 1.700.000 morti,non vale niente se misurata coi parametri occidentali.

Non credo che la donna fosse dell’Isis, perchè poi reclamava il fatto che i giovani del suo paese,senza futuro e senza possibilità di vita dignitosa, è ovvio che guardino all’Occidente come ancora di salvezza.

” Almeno prendeteli con voi, portateli in case sicure e date loro un lavoro”, era la chiusa della madre irachena.

E’demagogia? E’ un tentativo maldestro di occupare l’Occidente?. Oppure è il risultato di una politica che in Africa e in Medio Oriente, dal 1991, sembra abbia ucciso quattro milioni di persone nella lotta contro il terrorismo?

Le insignificanti crocefissioni quotidiane di donne, bambini, uomini “qualunque” che vivono al di là del muro di benessere costruito dall’Occidente sulle spalle dei più deboli, è materia di riflessione religiosa, più che politica.

Perchè la guerra e la morte di innocenti non ha diritto di cronaca fin quando non ti vedi arrivare milioni di persone che vogliono lavorare e vivere in pace. Come lo vogliono gli italiani, i francesi, i tedeschi ecc.

Si può ben dire che la maggior parte del genere umano ama vedere la foresta senza vedere gli alberi, ama la pace senza preoccuparsi della guerra, ama la vita, senza preoccuparsi della sofferenza e della morte ( dj Fabo..).

Quello che sinceramente mi schifa è che l’istintiva etica di una civiltà ( etica  è l’atteggiamento umano davanti alle difficoltà), sia messa in discussione dalla coscienziosa e stupida rivelazione che ” non possiamo accogliere tutti”.

E’ come dire che non possiamo vivere tutti fino a cent’anni, che non possiamo essere tutti benestanti nello stesso modo, che mentre scrivo qualcuno muore di fame a cento metri da casa mia.

Sono banalità decisamente luride, che fanno dell’uomo un animale che istintivamente protegge il suo branco.

Il darwinismo sociale della borghesia e dell’imperialismo sono sempre uguali, anche se i comunisti non ci sono più.Isis e tagliagole non potranno che prosperare.