Sono tutti contro i poteri forti.

Contro i poteri forti, infatti,  oltre al miliardario Trump, in Italia si è creato un vero e proprio partito trasversale..

Molti  parlamentari nostrani con auto blu, preoccupati per la crisi dei rappresentati, ma  molto più preoccupati per il loro posto di assenteisti a  buon prezzo, sono della partita.

Quindi abbiamo, tra gli altri, alcune avanguardie della democrazia del nulla come:

i giornalisti  con raccomandazione multipartitica pronti ad ogni talk show;

gli evasori fiscali protetti in alto loco;

i sindacalisti clientelari nascosti in enti pubblici;

i manager licenziati con bonus miliardari dai poteri forti ( sic)…..

Insomma il baraccone del circo del ” più gente entra più bestie si vedono”,è in agitazione.

Con Gentiloni al governo, bisogna prepararsi alle elezioni, con proporzionale da prima repubblica, magari con uno sbarramento del 3%, così c’è posto per tutti quelli che sono contro i poteri forti.

E’ contro il potere forte Salvini, che vuole uscire dall’Europa, ma  si guarda bene dall’uscire dal parlamento europeo.

Lo è Grillo che si batte per le energie alternative, su un panfilo 5 stelle.

Lo sono quei deputati che  non sono per le lezioni anticipate, non certo per il bene della patria, ma per non perdere il vitalizio.

Sono tutti contro il potere dei ricchi, dei grande capitale,stando bene attenti a non violare le regole del profitto e dell’ingiustizia sociale.

Contro i poteri forti era anche Mussolini,  che si battè contro i paesi ricchi che mangiavano cinque volte al giorno,( la perfida Albione e le demoplutocrazie), sotto l’ala protettrice  dei padroni e del clero.

Lo era Hitler che si batteva  contro il grande capitale giudaico – comunista, tramutando il proletariato dell’Est Europa e Russia in subumani e schiavi.

Ma chi sono oggi gli sfruttati?Chi ha diritto alla ribellione?

I generali delle retrovie sono tanti,tanto che si danno della ” Kasta” l’uno contro l’altro, con una cattiveria grottesca, patetica, in cerca di una coerenza che non hanno mai mostrato.

Sono pronti a morire per cause nobili come  i ribelli di altri tempi?

Meglio di no, meglio non tornare al” secolo delle idee assassine”.

Ma la pletora dei furbacchioni non è disposta a rischiare un euro,non è disposta a fare una seria riflessione del perchè la politica di Palazzo fa oggettivamente pena, cerca di contrabbandare interessi di corporazione, di ceto politico, di parrocchia sindacale per interesse universale.

Almeno una volta, prima di questa Italia allucinante, i padroni erano padroni.  E se ne vantavano per motivi giusti o sbagliati che fossero.

I padroni del vapore e i loro  maggiordomi con letture classiche, erano anche disposti a lasciare che qualche bomba fascista volasse sui treni e nelle piazze, ma quelli erano gli effetti collaterali della democrazia.

Loro, però, non si vergognavano di essere fra i poteri forti.

Oggi ti trovi lo sfruttato vicino al padrone che lo paga in nero; sono solidali contro i poteri forti,la legalità è quella che gli conviene: proteggere la cassaforte, proteggere il clientelismo, proteggere l’evasione fiscale contro quelli che stanno qui a nostre spese ” a 35 euro al giorno”.

Il nuovo nazional – socialismo o darwinismo sociale è questo, e tanti disgraziati e umiliati, che la sinistra ha abbandonato al proprio destino,ci vanno dentro perchè non sanno come campare.

E’ il fascismo delle corporazioni diffuse,è il fascismo del nazionalismo egoista, contro l’internazionalismo solidale.

Negare l’evidenza, passare per vittime anche se si è dei benestanti, sollecitare il popolo alla ribellione dai salotti di destra , di sinistra e di centro, sperando che nulla cambi,  sperando, poi, di salire sul carro del vincitore, questo è il corso del mondo italiota e non solo.