Samuel Johnson, poeta e  letterato inglese del 18° secolo, disse che ” il patriottismo è l’estremo pasto delle canaglie”

Kirk Douglas in “Orizzonti di Gloria” di Stanley Kubrick, dice la stessa cosa riguardo i comandanti francesi che mandavano i soldati al macello nella prima guerra mondiale

La frase di Johnson, però,  non voleva disprezzare il concetto di patria, ma l’uso strumentale che ne veniva fatto.

Il pasto delle canaglie, oggi, è il populismo di destra, quello originario, russo, era di altra fattura.

Oggi, il populismo sembra anticipatore di ogni fascismo corporativo,  di ogni intolleranza contro le minoranze.

Ho sentito e visto in TV l’ex ministro Giulio Tramonti dire che se avesse vinto la Clinton ci sarebbero stati conflitti armati nei Balcani.

Avete compreso bene: non conflitti sociali o economici, ma ARMATI.

Ognuno le spara più grosse che può, per darsi visibilità, e va bene.

Il senso del Tremonti – pensiero, salito sul carro di Salvini, e quindi sulla carrozza di Trump, voleva dire, in buona sostanza, che è stato un male per gli Usa e l’Occidente voler esportare la democrazia.

In pratica, secondo l’ex ministro, Trump, con il suo isolazionismo, unito al nuovo nazionalismo di Putin, rappresenta il  bene  dei popoli contro il mondo del  politicamente corretto  del sistema delle banche e multinazionali, che fanno l’occhiolino alle KASTE o classi dirigenti, certamente di sinistra.

Mi viene in mente la guerra del 2003 contro Sadam Hussein quando il movimento arcobaleno e no – global scesero nelle piazze del mondo intero contro Usa e Inghilterra, inventori  dell’esportazione della democrazia.

Il movimento fu tacciato di nostalgico comunismo antimperialista, buonismo cattolico, populismo demagogico di sinistra, proprio dalla destra.

Era solo il 2003, e da allora sembra passato un secolo.

Putin e il suo autoritarismo da” Stalin dei McDonald “,che  oggi flirta con Trump, miliardario, amico del KKK,   è l’ennesima canagliata, non anticomunista, ma anti – liberale, fatta propria, non è un caso, dalle estreme destre europee che non disdegnano il nazi – fascismo..

Il nuovo modo di intendere la polis  da  parte della NEW RIGHT  sarebbe quella di far saltare il tavolo del Grande Capitale riprendendo la triade del Dio, patria, lavoro.

Un Dio cristiano, per un popolo che si ritrova nella sua identità, con un lavoro al riparo della concorrenza di altri lavoratori, più che di altri capitali.

Un Reich da consumismo a prezzi stracciati, con ideologie cucinate come minestroni dalla peggio cucina delle dittature del secolo scorso.( Stalin e Pol Pot compresi, ovviamente).

C’è un problema per i commensali del pasto del canagliume ideologico.

Papa Francesco è per una visione diametralmente opposta a quella del nuovo fascio – populismo, tanto che fra un po’ arriveranno filastrocche di opinioni contro l’ultimo dei comunisti che non paga le tasse al comune di Roma ( Grillo dixit)

Trump non è la fine del mondo, niente è paragonabile al nazi- fascismo.Che poi sia un salutare scossone per la sinistra, come ha detto Valentino Parlato del Manifesto, è decisamente opinabile.

L’economia  è capace di unificare le anime belle di tutto il mondo:i musulmani coi soldi comprano grattacieli a Milano,i cinesi coi soldi comprano le squadre di Milano,l’Italia vende armi al Qatar, ecc.

Il pasto delle canaglie è servito dai cuochi dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dell’uomo sulla donna… e mi fermo qui..